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Come organizzare un torneo di giochi da tavolo con gli amici

Di solito comincia per scherzo. Dopo una vittoria sfacciata a Catan qualcuno dice «chi perde lava i piatti per un mese», e una settimana dopo il gruppo si chiede: e se facessimo le cose sul serio? Un torneo trasforma qualche serata di gioco in una stagione con una storia: teste di serie, sorprese, una finale e il nome di qualcuno sul trofeo (immaginario).

Non serve una ludoteca né un montepremi. Serve un formato adatto al gruppo, un modo semplice per tenere i punti e un piano per le due o tre serate che ci vorranno. Ecco come impostarlo.

Perché farlo?

Una normale serata di gioco è divertente. Un torneo è divertente e fa contare ogni partita.

  • La gente si presenta. «Giovedì giochiamo» è facile da saltare. «Giovedì c'è la semifinale» no.
  • Funziona anche nei gruppi misti. Non tutti sono competitivi allo stesso modo, ma quasi tutti si divertono con un tabellone una volta che c'è.
  • Crea storie. «Ti ricordi quando Sam ha perso la finale allo spareggio?» è il tipo di cosa di cui i gruppi parlano per anni.

Scegli un formato adatto al tuo gruppo

Il formato è la decisione più importante. Quello giusto dipende soprattutto da quante persone giocano e da quante serate volete dedicarci.

1. Girone all'italiana

Tutti giocano contro tutti una volta (o due). Nessuno viene eliminato subito, e la classifica diventa piano piano un ordine chiaro.

Va bene per: gruppi piccoli e stabili, da 4 a 6 persone, che si vedono ogni settimana o ogni due.

Il limite: il numero di partite cresce in fretta: con 6 giocatori sono 15 partite. Oltre le 8 persone diventa lento, a meno che il gioco non sia veloce.

2. Eliminazione diretta

Il classico tabellone: perdi una volta ed esci. Veloce, emozionante e facile da seguire.

Va bene per: gruppi più grandi, o per una sola serata in cui a fine giornata serve un vincitore.

Il limite: è dura. Il tuo miglior giocatore può perdere una partita tirata al primo turno e finire lì la serata, e fa male se era venuto per giocare.

3. Doppia eliminazione

Lo stesso tabellone, ma la prima sconfitta ti manda nel tabellone dei «perdenti» invece di eliminarti. Per uscire bisogna perdere due volte.

Va bene per: chi ama il tabellone ma trova l'eliminazione diretta troppo dura. Un giocatore forte può sbagliare una partita senza che la sua serata finisca.

Il limite: più partite da organizzare, e la prima volta serve qualche spiegazione in più.

4. Sistema svizzero

Preso dagli scacchi: a ogni turno giochi contro qualcuno con un risultato simile al tuo finora, invece di seguire un tabellone fisso. Nessuno viene eliminato. Dopo un certo numero di turni vince chi ha il miglior record.

Va bene per: gruppi grandi (10 o più), o incontri in cui non tutti possono giocare ogni turno.

Il limite: creare gli abbinamenti a ogni turno richiede un po' di contabilità. Meglio farlo con uno strumento che a mano.

5. Una «stagione» continua

Niente tabellone. Ogni partita in un periodo stabilito (un mese, una stagione, un anno) vale dei punti, la classifica si aggiorna man mano e una serata finale decide le prime posizioni.

Va bene per: gruppi che già giocano con regolarità e vogliono che quelle serate contino qualcosa, senza un calendario del torneo a parte.

Il limite: premia l'esserci quanto il vincere. Se sia un bene o un male dipende dal tuo gruppo.

Decidi a cosa giocate

Due possibilità, entrambe valide:

  • Lo stesso gioco a ogni turno. È la più facile da gestire e la più equa, perché tutti giocano allo stesso gioco. Scegline uno che il gruppo conosce bene. Un gioco leggero fa filare tutto più in fretta.
  • Una rosa di giochi a rotazione. Ogni turno è un gioco diverso, scelto da una lista concordata. Più varietà, e meglio per i gruppi con gusti diversi. Ma serve un modo per confrontare giochi molto diversi, come un filler da 20 minuti e un gioco di strategia da 90. Il che ci porta ai punteggi.

Tieni i punteggi semplici

Un punteggio di Wingspan e uno di Uno non si possono confrontare, quindi la maggior parte dei tornei assegna dei punti torneo per ogni posizione, invece di usare il punteggio del gioco. Tienila semplice:

RisultatoPunti
1° posto3 pt
2° posto2 pt
3° posto o peggio1 pt
Non ha giocato quel turno0 pt

Per i tabelloni è ancora più facile: se vinci passi, se perdi no. Qualunque sistema scegliate, mettetevi d'accordo prima del primo turno e scrivetelo dove tutti lo vedono. Niente rovina un torneo tra amici come una lite sui punteggi in finale.

Decidete in anticipo come risolvere i pareggi: prima il risultato tra i giocatori in parità, poi i punti totali in tutte le partite, poi uno spareggio. Sceglietene uno e rispettatelo. Vi serve una regola su cui nessuno litiga alle undici di sera.

Organizza le serate

  • Stabilisci subito il numero di turni e di serate. Un tabellone da 8 giocatori sta in una serata. Un girone con 6 persone può richiederne tre. Dite alla gente a cosa va incontro.
  • Sorteggia in modo equo, o non farlo affatto. Un sorteggio casuale è la scelta più facile e più giusta, a meno che non abbiate una classifica vera su cui basarvi.
  • Scegli chi tiene i punti. Chi resta più calmo scrive i risultati man mano, non a memoria dopo.
  • Assegna i turni di riposo in modo equo. Se i giocatori non si dividono in un tabellone pieno (4, 8, 16), tirate a sorte chi passa direttamente. Niente preferenze.

Tieni la classifica sempre visibile

La gente vuole vedere a che punto è. Per un tabellone di una sera basta una lavagna o un foglio di calcolo condiviso. Per qualcosa di più lungo, come un torneo di diverse settimane o un gruppo che ne organizza spesso, uno strumento fatto apposta ti evita di ridisegnare il tabellone ogni volta.

A questo servono i tornei di Skorio (una funzione Pro). Imposti un tabellone a eliminazione diretta o un girone all'italiana, registri ogni risultato mentre giocate, e classifica e vincitore si aggiornano da soli. Le partite del torneo contano anche per le statistiche normali e gli scontri diretti di tutti, quindi non devi tenere due sistemi separati.

Esempio: 8 giocatori, eliminazione diretta, una sera

  1. Sorteggia 8 giocatori in 4 partite del primo turno.
  2. Gioca il primo turno: quattro partite, quattro vincitori passano.
  3. Gioca le semifinali: due partite, due vincitori passano.
  4. Gioca la finale. Una partita decide tutto.
  5. I perdenti delle semifinali possono giocare per il terzo posto mentre si prepara la finale.

Sono sette partite, un vincitore chiaro e una serata con un inizio, uno svolgimento e una fine. È questo che fa sembrare un torneo diverso da «abbiamo fatto due partite».

Organizzi un torneo con il tuo gruppo? Skorio Pro gestisce tabellone, classifica e punteggi in un posto solo, e ogni risultato conta comunque per le statistiche normali del gruppo.

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